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LA MUTABILITÀ DELLA MATERIA

LA MUTABILITÀ DELLA MATERIA

Testo a cura di Monia Malinpensa

La mutabilità della materia è per lo scultore Beppe Borella di primaria importanza, egli dona forma e struttura all’opera con gesto deciso e suggestiva atmosfera che evidenzia un singolare talento. Servendosi di vari materiali quali marmo, granito, pietra e quarzite, con risultati magistrali, ci svela con gusto ed eleganza un appassionato simbolismo. Le geometrie dei cerchi, di particolare interpretazione, vivono all’interno dell’opera stessa con un perfetto equilibrio tanto da creare una progettualità formale che si estrinseca in una dimensione stilistica di forte impegno tecnico. La sinuosità dei cerchi, estremamente variegata, mai casualmente realizzata viene sempre ideata con una logica ben studiata ed una manipolazione di vera identità scultorea. Spazio, volumi e ricerca si omologano in un linguaggio moderno intriso di effetti unici e di rilievo dove la sperimentazione incessante della materia trova notevoli valori artistici. Lo scultore Beppe Borella, grazie alla sua carica formale, estremamente personale, ci regala una scultura completamente autonoma fatta di capacità tecnica-espressiva che raggiuge così risultati importanti e autentici. Sono opere che ci trasmettono in modo continuo una costruzione pulsante di piacevoli vibrazioni.

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